artoteca

dal 2001 è in atto il progetto “artoteca” ‘arte contemporanea e comunicazione didattica’ (www.artoteca.it) che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti. le “artoteca”, sono state presentate nel novembre 2004 a città della scienza di napoli ed aperte al pubblico con una manifestazione di presentazione nel mese di maggio 2005 presso il museo archeologico di napoli. rappresentano un circuito di scuole in cui artisti ed alunni hanno, insieme, realizzato opere ibride. gli istituti aderenti all’intento si propongono come ambienti laboratoriali di produzione e promozione dell’arte contemporanea, così, col rinnovato compito, anche conservatori di un bene dei nostri tempi.

il progetto “artoteca” è un progetto “in divenire”, costruito con una struttura modulare, dove ogni modulo è un segmento progettuale autonomo che porta un artista in una singola scuola.

ciò ha sia lo scopo di creare un circuito di promozione, valorizzazione e tutela che parta dalle scuole, sia quello di innestare percorsi formativi di creatività.

i punti focali del progetto “artoteca”

  • conoscenza tramite il fare

fulcro fondamentale del progetto si conferma quindi non la “fruizione dell’arte”, bensì “la produzione” attraverso la quale sviluppare nuovi linguaggi, la cui fusione con quelli pregressi e codificati va ad interferire  e rinvigorire i processi di sviluppo e di formazione degli alunni, ma anche l’evoluzione formativa degli artisti, quella dei docenti, le capacità gestionali del personale della scuola, e ancora, per riflesso, dei familiari e conoscenti che vengono raggiunti dal messaggio, il tutto secondo un processo che, nel mondo economico, si definisce “a cascata”.

  • lavoro con ragazzi a rischio

in questo modo gli studenti sono educati ai linguaggi dell’arte contemporanea, maturando sin da piccoli la capacità di cogliere i messaggi ad essi sottesi ed una sensibilità creativa; e nelle attività laboratoriali essi sviluppano una spiccata manualità verso i materiali proposti dai vari artisti per la creazione delle opere.

l’idea base di “artoteca” è quella di sperimentare un particolare approccio educativo  utilizzando nuovi strumenti didattici ai fini della formazione dei giovani; e ancora più innovativa è stata l’idea di operare in realtà di degrado facendo in modo che il mondo dell’arte costituisca uno stimolo alla curiosità di studenti spesso esposti al rischio di dispersione scolastica.

l’esperienza in laboratorio rappresenta un momento di incontro e di formazione per gli allievi e per  gli stessi artisti; questi ultimi infatti si confrontano con un ambiente diverso rispetto a quelli in cui operano solitamente, riuscendo a trarre nuovi impulsi per la creazione di lavori in cui mescolano la loro arte con l’autenticità e la semplicità dei bambini.

  • riformulazione didattica della comunicazione artistica

le opere ibride realizzate nell’ambito del progetto “artoteca” sono un prodotto del lavoro degli studenti, che interpretano l’espressione dell’artista il quale ricopre il ruolo di ispiratore, guida e stretto collaboratore, e vanno quindi a costituire una nuova realtà nel mondo dell’arte contemporanea. la relazione diretta tra allievi ed artista, che fa si che “l’artista presenti se stesso e il suo lavoro” e “gli allievi presentino i lavori realizzati essendosi ispirati alla sua poetica ed avendo utilizzato i suoi stessi materiali”, crea un rapporto che fa dell’espressione artistica, del linguaggio di comunicazione che questa rappresenta, l’anello di congiunzione tra fruitore e produttore.”

  • formazione dei docenti

corsi di formazione per docenti, con la formula corso-laboratorio-corso, in cui i docenti mettono immediatamente in applicazione con gli allievi ciò che apprendono, per poi riportare gli esiti nel corso e così via; i docenti saranno guidati a conoscere il proprio pensiero divergente e la personalità creativa, effettueranno esercitazioni pratiche durante il contesto delle relazioni, in modo da sperimentare su sé stessi i processi di stimolo alla creatività, ed analizzeranno le possibilità di connettere il percorso studiato a vari ambiti disciplinari, come metodologia didattica.

  • intervento degli artisti con i ragazzi tramite la mediazione di aporema o.n.l.u.s.

il progetto prevede la realizzazione di un’opera da parte di un gruppo di allievi che verranno stimolati, addestrati e guidati da un artista emergente dal panorama dell’arte contemporanea.

il laboratorio è rivolto ad un gruppo composto da quindici a diciotto allievi. dura sessanta ore, divise in venti incontro di tre ore cadauno, con cadenza preferibilmente bisettimanale, ma nulla osta che si possa effettuare in modalità intensiva o dilazionato con un incontro a settimana.

un esperto di aporema gestisce gli incontri, e prepara il gruppo all’interazione con gli artisti.

  • la scuola custode delle opere ibride

le opere “ibride” rendono le scuole inusitati luoghi di fruizione dell’arte contemporanea; esse valorizzano il contesto in cui sono presenti e infondono un senso di responsabilità nei protagonisti del progetto. inoltre, come luogo di conservazione di un bene “ibrido”, sede impropria di un prodotto generato dal nostro tempo, la scuola si qualifica come sistema spaziale aperto e integrato con l’intero territorio, disponibile ad accogliere, elaborare e diffondere i prodotti della contemporaneità.

  • la gestione della comunicazione dentro e fuori la scuola

portando in classe critici, galleristi, stampa specializzata ma soprattutto artisti ed esperti del fare arte, ha realizzato lavori che non sono più attribuibili agli artisti che pur ne hanno ispirato ed indirizzato la realizzazione e che, al contempo, non possono essere catalogate quali canonici prodotti didattici. sono, queste, spurie figlie di un incontro ‘anomalo’, dal forte dna rinvigorito, assolutamente fuori da un mercato che non le ha previste ne poteva prevederle. perché nessuno usufruisce di alcun guadagno dalla loro realizzazione, se non nell’arricchimento quantificabile in emozioni, esperienze inaspettate, crescita tout-court.

  • nel momento di avvio del processo di comunicazione, creazione di una rete di soggetti imprenditoriali che hanno “condiviso” il progetto

la valorizzazione delle relazioni tra attori. essa è il principale obiettivo della linea strategica adottata, contemporaneamente con la valorizzazione di risorse di fatto complementari tra loro : senza queste infatti i problemi di implementazione sarebbero insormontabili.

aporema ha la capacità di gestire i diversi attori soprattutto mediante la comune intesa sul sistema di valori: esso diventa il principale meccanismo di coordinamento perché stimola nei diversi soggetti la comune consapevolezza di contribuire rispetto a qualcosa che ha un evidente significato economico e sociale.

la complementarità di risorse tra chi fa impresa e chi realizza progetti culturali non è infatti un problema di sponsorizzazione, ma di consapevolezza del fatto che ciò che si realizza crea qualcosa che si produce nell’immediato ed è direttamente visibile, ma produce anche in chi partecipa effetti di lungo periodo: le risorse umane infatti sono stimolate, e situate all’interno di un percorso generale di sviluppo, e questo costituisce già un fattore importante per coloro che gestiscono l’attività imprenditoriale.

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