tre sono le parole chiavi che ricorrono in tutto il piano e che sono la guida portante di tutti i progetti proposti:
- educazione;
- imaginazióne;
- condivisione.
quattro sono invece i filoni di intervento proposti:
- sviluppare luoghi di condivisione della conoscenza e del fare;
- promuovere l’arte come possibilità per un modo di vita creativo;
- promuovere l’innovazione nella scuola pubblica;
- alfabetizzazione artistica della popolazione attraverso la promozione e lo sviluppo di nuovi luoghi di apprendimento.
oltre che da alcune valutazioni di carattere più generale sul ruolo della cultura in italia, sull’importanza di un alto livello di scolarizzazione della popolazione per favorire la competitività dell’intero sistema paese, e dei beni culturali, e su quanto sia poco diffusa la conoscenza e la consapevolezza dell’arte, in quanto storia e ricchezza dell’intero sistema paese, la definizione di questo piano strategico nasce dalla considerazione che:
“il tema della formazione artistica generale ingloba quello ben più vasto della formazione per una nuova creatività. nuova creatività che non rimane circoscritta, come in passato, alla sfera dell’arte, ma che abbraccia tutte le sfere della vita umana.”[1]
aporema o.n.l.u.s., struttura no profit che ha come obiettivo istituzionale quello di favorire la diffusione dei linguaggi artistici attraverso anche nuove forme didattiche, con questo programma triennale intende definire le proprie linee di intervento. innanzitutto va chiarito che non si tratta di educazione all’arte, nel senso di studio delle tecniche o delle forme artistiche dei vari tempi. si vuole qui affrontare come tema lo sviluppo della coscienza dell’uomo, attraverso gli strumenti offerti dal mondo della comunicazione artistica. pertanto nel percorso messo in atto da aporema o.n.l.u.s., i protagonisti di tale mondo, ovvero gli artisti visivi, i design, gli architetti, i pubblicitari e quant’altri, portati fuori dal proprio ambiente, “contaminano” i cosiddetti non addetti ai lavori in incontri e laboratori, presentandosi come uomini e come professionisti di un mondo lontano, spesso subito in modo passivo.
il senso di ciò è quello di assumere la consapevolezza della possibilità di un possibile cambiamento nella vita, cambiamento possibile grazie ad una visione creativa, dinamica.
il suddetto piano è articolato in quattro linee di intervento prioritarie articolate nei seguenti progetti:
1. sviluppare luoghi di condivisione della conoscenza e del fare, attraverso:
- la realizzazione di buone pratiche per l’innovazione nella scuola pubblica;
- utilizzo dei piani operativi scuola misura 3 azione 3.1 per mettere in atto, in scuole ad alto tasso di dispersione, laboratori nei quali aporema funge da cerniera tra artisti e ragazzi, al fine di creare opere progettate e realizzate insieme;
- le opere costituiscono un unicum di una collezione d’arte disseminata sul territorio. le scuole ne diventano custodi;
- sviluppo del concetto di valorizzazione e tutela, attraverso corsi e messa in atto di processi e strategie;
- promuovere un consorzio di artisti per costituire laboratori perenni nelle scuole che finanzieranno la costruzione di opere con il supporto finanziario di enti esterni.
2. promuovere l’arte come possibilità per un modo di vita imaginatìvo, attraverso:
- creazione di percorsi “didattici” in musei, gallerie, distinti per varie tipologie di utenze, con differenti esigenze comunicative;
- pubblicazioni specifiche;
- incontri con artisti, in seminari, organizzati con università, accademie, gallerie e musei;
- promuovere con gli industriali della provincia di napoli unità di apprendimento per conoscere quanto ed in quale modo un’azienda influisce sul benessere di un territorio
3. promuovere l’innovazione nella scuola pubblica attraverso:
- corsi di formazione per docenti, con la formula corso-laboratorio-corso, in cui i docenti mettono immediatamente in applicazione con gli allievi ciò che apprendono, per poi riportare gli esiti nel corso e così via;
- i docenti saranno guidati a conoscere il proprio pensiero divergente e la personalità creativa, effettueranno esercitazioni pratiche durante il contesto delle relazioni, in modo da sperimentare su sé stessi i processi di stimolo alla creatività, ed analizzeranno le possibilità di connettere il percorso studiato a vari ambiti disciplinari, come metodologia didattica.
- corsi e visite rivolti agli alunni ed ai docenti, dedicate agli eventi artistici in corso nella città;
- consulenze pedagogico didattiche per l’attivazione di progetti specifici;
- la creazione di “artoteche?”;
- implementare i rapporti tra l’università e la scuola, in modo che i laureandi siano l’anello di comunicazione con le comunità scolastiche e territoriali; essi promuoveranno le attività sia dell’università che di quanto avviene nei plessi scolastici per la produzione dell’arte.
4. alfabetizzazione artistica della popolazione attraverso la promozione e lo sviluppo di nuovi luoghi di apprendimento, attraverso:
- attivazione di corsi, seminari, incontri di alfabetizzazione artistica, dalla lettura dell’opera, alla sua scomposizione;
- visite guidate nella città, nei luoghi in cui si realizzano eventi di arte contemporanea;
- parallelamente a quanto sopra, attivazione di microlaboratori, della durata temporale di poche ore, rivolti ad adulti;
- produrre e distribuire attraverso canali appartenenti al mondo convenzionale immagini e codici della produzione artistica contemporanea;
- la formazione della popolazione adulta allo strumento digitale è un obiettivo da perseguire per una più larga gestione di tutto quanto viene effettuato.
[1] tomas maldonado “formazione artistica, formazione creativa” in aa.vv. “perché continuiamo a fare ed a insegnare arte?”, bologna 1977